V tappa di #TALENTIS a Maratea: voce alla Basilicata che innova e scommette sui giovani

Si è chiusa con un bilancio pienamente positivo la quinta tappa di Talentis, il programma nazionale dei Giovani Imprenditori di Confindustria dedicato a startup, scaleup e idee d’impresa, che  per la prima volta si è fermato in Basilicata. Più di 30 le idee di business che si sono candidate alla tappa preselettiva lucana attraverso l’apposita piattaforma digitale. Di queste, cinque sono state presentate nel corso dell’iniziativa che si è svolta, venerdì scorso, nella splendida cornice dell’hotel Santavenere di Maratea. Un’apposita Commissione composta da imprenditori ed esperti di innovazione ha consacrato il vincitore di questa tappa preselettiva: “Pers” di Hyper Objects, soluzione per dare più energia alla batteria dei muletti, è il progetto presentato da Michelangelo Nigro che competerà con altre cinque startup per aggiudicarsi la finalissima di Capri, nell’ambito del tradizionale convegno dei Giovani Imprenditori di Confindustria, a ottobre.

“Abbiamo fortemente voluto che il progetto Talentis toccasse anche la nostra regione – ha detto il il presidente dei Giovani Imprenditori di Basilicata, Roberto Bocca, nei saluti introduttivi  – Si tratta del contest che rappresenta al meglio lo spirito del Movimento: mettere al centro il talento, l’innovazione e il coraggio di chi sceglie di trasformare un’idea in impresa. Come Giovani Imprenditori lucani, crediamo profondamente che il futuro della nostra regione passi dalla capacità di valorizzare il capitale umano, attrarre competenze e creare un ecosistema favorevole a chi vuole innovare. La Basilicata è una terra che ha dimostrato, in tanti settori, di saper competere ben oltre i propri confini. Oggi abbiamo l’opportunità di fare un passo ulteriore: diventare un luogo in cui i giovani non siano costretti a cercare altrove le occasioni per realizzare i propri progetti, ma possano trovare qui un ambiente che li accompagni nella crescita”.

Il presidente della Regione, Vito Bardi, che ha aperto la tavola rotonda dedicata ai temi dell’innovazione, dei giovani e dello sviluppo del territorio, ha rappresentato l’impegno della Regione in questo ambito:  “La Basilicata risponde alle sfide della transizione digitale ed energetica mettendo in campo una strategia organica da oltre 32 milioni di euro per trasformare l’innovazione da semplice opportunità a politica strutturale di sviluppo”. Nel suo discorso, Bardi ha evidenziato come il tessuto produttivo lucano si trovi oggi di fronte a un bivio cruciale: subire i grandi cambiamenti tecnologici in atto oppure governarli. “La Regione – ha aggiunto – ha scelto con decisione la seconda strada. Per questo motivo l’amministrazione ha lavorato per superare la logica del finanziamento a pioggia dei singoli progetti, puntando sulla creazione di un ecosistema stabile che accompagni l’impresa in ogni sua fase, dalla nascita alla crescita industriale”. Tra le misure a sostegno di tale visione, il presidente ha ricordato il nuovo avviso pubblico da 6 milioni di euro dedicato ai Poli di innovazione e rigenerazione produttiva – per finanziare laboratori, programmi di incubazione e voucher alle startup – e il bando da 26 milioni di euro mirato a sostenere la ricerca e lo sviluppo delle PMI, a cui si affiancano i fondi FSC 2021-2027 per il trasferimento tecnologico.

La tavola rotonda ha sviluppato un confronto che ha visto coinvolti i principali soggetti che si occupano dello sviluppo del territorio. Sono intervenuti il direttore amministrativo di Sviluppo Basilicata, Gaetano Torchia, la responsabile del Centro di Ateneo POLiS dell’Unibas, Ada Braghieri e il neo presidente di Confindustria Basilicata, Francesco D’Alema che ha rilanciato la necessità di un patto intergenerazionale.

“E’ arrivato il momento per tutti gli stakeholders del territorio – ha detto D’Alema – di sedersi intorno alla stesso tavolo e lavorare verso un unico obiettivo: creare le condizioni di contesto affinché la Basilicata  sia un luogo nel quale i nostri giovani scelgano di restare e di tornare. La giornata dimostra che ci sono tante idee di ragazzi che con competenze e tenacia  vogliono intraprendere un cammino di autoimprenditorialità ma anche contribuire a cambiare la storia di questa regione. Dobbiamo essere al loro fianco. Serve un’alleanza stabile tra sistema produttivo, scuole, università, centri di ricerca e istituzioni. Da Maratea può partire un grande percorso di collaborazione nel quale Confindustria Basilicata si propone di essere fattore abilitante per una piena valorizzazione del capitale umano, la nostra risorsa più preziosa, a dare avvio a una nuova stagione di crescita economica ma anche sociale della nostra regione”.

Nelle conclusione dei lavori, il vicepresidente nazionale di Confindustria, Francesco Somma, ha messo in evidenza come nello sviluppo di progetti innovativi in cui la tecnologia è parte rilevante del processo, i gap infrastrutturali che ancora penalizzano il nostro territorio hanno un peso inferiore rispetto all’impresa tradizionale. Questo non significa sottovalutare la necessità che la Basilicata ha  di superare i limiti di competitività, che rimane un’urgenza inderogabile, ma far comprendere ai giovani talenti che qui si può scommettere, investire e vincere insieme e che anche questa regione può essere un luogo accogliente in cui realizzare le proprie aspirazioni professionali e di vita.

I lavori sono stati aperti dall’assessore al Turismo del Comune di Maratea, Mariastella Gambardella. A premiare la startup vincitrice, i vicepresidenti nazionali dei Giovani Imprenditori di Confindustria, Maria Sabia e Gianluca Costanzo.