ORDINANZA REGIONALE PER ATTIVITA’ LAVORATIVE IN CONDIZIONI DI ESPOSIZIONE PROLUNGATA AL SOLE

Anche quest’anno, in riferimento all’emergenza caldo, è stata firmata -in data odierna- l’ordinanza del presidente della Regione Basilicata Vito Bardi, immediatamente operativa e fino al 15 settembre 2026, con la quale viene disposto il divieto di lavorare in tutto il territorio regionale, tra le ore 12.30 e le ore 16.00 nei settori quali l’agricoltura e il florovivaismo, i cantieri edili e affini, il settore forestale, le cave e le attività estrattive, la logistica e la movimentazione merci in aree esterne, la manutenzione stradale e ferroviaria, oltre a qualsiasi altra attività con prolungata esposizione al sole.

 

Le aree interessate sono quelle in cui le mappe nazionali online del rischio, disponibili all’indirizzo Internet https://app.worklimate.it/ordinanza-caldo-lavoro, segnalino un livello di rischio “ALTO”. Le aziende con cantieri edili all’aperto con attività lavorative che prevedono un’esposizione prolungata al sole, devono consultare la predetta mappa del rischio per determinare se l’attività lavorativa ricade nella fascia oraria e nelle condizioni che richiedono la sospensione. Il sito presenta una previsione di tre giorni.

 

Ricordiamo l’obbligo per il datore di lavoro di “valutare il rischio” e integrare la documentazione aziendale (DVR, POS, DUVRI) ai sensi del T.U. 81/2008 adottando misure preventive e misure mitigative secondo le indicazioni riportate nelle “Linee di indirizzo per la protezione dei lavoratori dal calore e dalla radiazione solare”, pubblicate il 19 giugno 2025 dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome. Quindi, inserire formalmente la valutazione del rischio microclima e calore, garantire acqua fresca, aree ombreggiate per le pause e una rimodulazione dei turni (es. anticipando l’inizio dei lavori all’alba), nei giorni di stop forzato o quando il termometro (anche percepito) supera i 35°C, le aziende possono richiedere all’INPS la Cassa Integrazione con causale “eventi meteo”, allegando i bollettini meteo o gli screenshot della mappa Worklimate.

 

Per garantire l’effettivo rispetto delle disposizioni, la vigilanza sarà serrata e affidata alle Aziende Sanitarie Locali, all’Ispettorato Nazionale del Lavoro, ai Comuni e a tutte le forze istituzionalmente competenti. L’ordinanza è stata trasmessa a Prefetture, Comuni, sindacati e associazioni datoriali per la sua immediata e capillare applicazione.

 

Rimandiamo alla nostra precedente circolare n. 106 del 7 luglio 2025 per gli approfondimenti del caso.

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