È stato sottoscritto nel pomeriggio di oggi il Protocollo d’intesa per lo sviluppo dell’Interporto Valbasento di Ferrandina quale retroporto del Porto di Taranto, che mette attorno allo stesso tavolo Regione Basilicata, Comune di Ferrandina, Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio, CSI Matera e Confindustria Basilicata.
La firma è avvenuta nel corso del convegno promosso da Confindustria Basilicata “Sulle rotte dello sviluppo. Infrastrutture, trasporti e logistica per una Basilicata più competitiva” che si è svolto a Matera.
L’accordo punta a costruire un sistema logistico integrato Porto di Taranto–Ferrandina, nel quale Taranto rappresenti il gateway marittimo e Ferrandina la piattaforma inland per il consolidamento, la lavorazione e la distribuzione delle merci. Tra le priorità indicate, il completamento del collegamento ferroviario dell’area industriale di Ferrandina alla rete RFI. Si tratta di un intervento considerato abilitante per l’intero progetto e oggetto di una programmazione finanziaria FSC che punta a raggiungere i 19 milioni di euro, attraverso il perfezionamento della riprogrammazione dell’Accordo per la Coesione.
Il Protocollo prevede inoltre, entro 180 giorni, l’elaborazione di un Masterplan logistico-funzionale Ferrandina–Taranto, accompagnato da un Investment Dossier e da un’indagine sulla domanda logistica delle imprese. In questo percorso Confindustria Basilicata avrà un ruolo diretto nel raccordo con il sistema produttivo, contribuendo a individuare i fabbisogni logistici delle imprese, definire i servizi dell’Interporto e promuovere il progetto presso operatori e investitori.
Tra gli obiettivi dell’intesa figurano anche l’inserimento dell’Interporto nella programmazione della ZES Unica, la prospettiva della Zona Franca Doganale, il percorso di riconoscimento dell’infrastruttura da parte del MIT e la costruzione di una strategia comune per intercettare risorse nazionali ed europee.
“L’Interporto di Ferrandina si avvia a diventare una realtà strategica di livello europeo – dichiara il sindaco Carmine Lisanti – In questi, anni il Comune di Ferrandina, soggetto ideatore e attuatore del progetto, ha lavorato con determinazione per concretizzare un investimento fondamentale per la Valbasento, la Basilicata e l’intero Mezzogiorno. Con questa firma poniamo le basi affinché Ferrandina rientri a pieno titolo tra i 32 interporti nazionali, valorizzando al massimo la sua naturale vocazione di retroporto di Taranto. In questo percorso, la sinergia con l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio rappresenta un’alleanza strategica decisiva per lo sviluppo logistico ed economico del nostro territorio”.
Per il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, “le infrastrutture rappresentano la più importante leva di sviluppo per la Basilicata. Stiamo portando avanti una strategia organica che integra ferrovie, strade, logistica e aviazione civile per rendere il nostro territorio più accessibile, competitivo e attrattivo. L’accordo sottoscritto oggi rafforza questa visione, mettendo in connessione Ferrandina e la Valbasento con il Porto di Taranto e con i grandi corridoi della logistica nazionale e internazionale. Vogliamo trasformare le potenzialità della Basilicata in investimenti, occupazione e nuove opportunità per le imprese e per i giovani che scelgono di costruire qui il proprio futuro”.
“Oggi per Taranto – ha affermato Giovanni Gugliotti, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio – parlare di merci e traffici sembra quasi azzardato. Ma noi dobbiamo investire sul futuro partendo da una posizione strategica eccezionale e cogliendo opportunità che non possono essere perse. In questa ottica, l’accordo odierno si colora di un significato particolare: investire oggi sull’efficienza per ricostruire un domani portuale, industriale, commerciale strategico”.
“La firma del protocollo – ha aggiunto l’amministratore unico del Consorzio per lo sviluppo industriale di Matera, Antonio Di Sanza – conferma le volontà dei soggetti pubblici coinvolti di dare sostanza al progetto, rafforzando la capacità attrattiva che deve avere per richiamare gli interessi degli investitori privati. La cabina di regia e del tavolo tecnico permanente consentirà un monitoraggio costante sull’iniziativa, garantendo tempi certi e il coordinamento di ogni azione funzionale all’avvio vero e proprio di questa importante opera strategica”.
“Oggi si consuma un passaggio molto importante perché si mette finalmente a sistema infrastrutture, programmazione pubblica e domanda delle imprese – sottolinea il presidente di Confindustria Basilicata, Francesco D’Alema – L’obiettivo è trasformare Ferrandina in un vero nodo logistico al servizio delle filiere produttive lucane e del Mezzogiorno, integrato con il Porto di Taranto. Ora è necessario procedere rapidamente, a partire dal completamento del collegamento ferroviario, dalla definizione del Masterplan e dal bando pet”.