Infrastrutture leva di sviluppo industriale. D’Alema: “Integrare la Basilicata nei grandi flussi economici e logistici”

Trasformare le infrastrutture da tema di rivendicazione a vera e propria politica di sviluppo, mettendo in rete strade, ferrovie, porti, piattaforme logistiche, aree industriali e mercati. È questa la prospettiva emersa dall’iniziativa “Sulle rotte dello sviluppo. Infrastrutture, Trasporti e Logistica per una Basilicata più competitiva”, promossa da Confindustria Basilicata a Matera, che ha riunito rappresentanti delle istituzioni, delle imprese e dei principali operatori nazionali del settore.

Il dibattito, ha consentito di mettere a fuoco le criticità ma soprattutto le prospettive del sistema infrastrutturale lucano, con l’obiettivo di individuare le condizioni necessarie per rafforzare l’accessibilità della regione e la competitività del suo sistema produttivo. Ad aprire i lavori, moderati dal direttore de La Gazzetta del Mezzogiorno Mimmo Mazza, i saluti istituzionali del sindaco di Matera Antonio Nicoletti e del presidente della Regione Basilicata Vito Bardi. La relazione introduttiva del presidente di Confindustria Basilicata Francesco D’Alema ha posto al centro del dibattito la necessità di superare la logica della singola opera per costruire una strategia infrastrutturale organica.

RELAZIONE PRESIDENTE D’ALEMA

«Le nostre imprese hanno bisogno di essere integrate nei grandi flussi economici e logistici del Paese e del Mediterraneo. All’interno di un ecosistema nel quale strade, ferrovie, porti, piattaforme logistiche, imprese e mercati funzionino insieme», ha sottolineato D’Alema. Una necessità resa ancora più urgente dalla condizione di marginalità infrastrutturale della regione. «Viviamo oggi una contraddizione intollerabile: siamo al centro di una rete che ci lascia ai margini. L’accessibilità rappresenti una condizione essenziale per attrarre nuovi investimenti, sostenere l’export e rafforzare la base produttiva regionale. Da qui la richiesta di intervenire contemporaneamente sul completamento delle opere già finanziate e sulla programmazione di una nuova fase di potenziamento complessivo della rete. Sul fronte ferroviario, Confindustria Basilicata ha richiamato l’importanza degli interventi previsti dal PNRR e dell’avanzamento del collegamento Matera-Ferrandina, sottolineando tuttavia la necessità di inserirlo in una rete più ampia, connessa alla direttrice verso Gioia del Colle e al sistema ferroviario nazionale. Analoga attenzione è stata dedicata alla rete stradale, con particolare riferimento al raccordo Sicignano-Potenza, alla Basentana, alla Potenza-Melfi e al raddoppio della Statale 7 Matera-Ferrandina con il bypass di Matera.

Per Confindustria Basilicata è necessario assicurare certezza dei tempi, monitoraggio dei lavori e risorse adeguate, evitando che i cantieri si trasformino in un fattore permanente di penalizzazione della mobilità delle persone e delle merci.

«Non possiamo più permettere che la spina dorsale del sistema viario della Basilicata, costituito dal raccordo Sicignano-Potenza e dalla Basentana, continui a vivere in una dimensione di perenne transitorietà», ha affermato il presidente. Un capitolo specifico è stato dedicato al sistema aeroportuale, per il quale Confindustria Basilicata propone una strategia integrata a scala meridionale, fondata sul rafforzamento dei collegamenti con gli aeroporti esistenti e sulla valorizzazione delle infrastrutture regionali, a partire dall’Aviosuperficie Enrico Mattei di Pisticci.

Il confronto è proseguito con gli interventi di Claudio Andrea Gemme, amministratore delegato di Anas; Lucio Menta, direzione Investimenti di Rete Ferroviaria Italiana; Leopoldo Destro, vicepresidente di Confindustria con delega a Trasporti, Logistica e Industria del turismo (da remoto); Federico Pittaluga, amministratore delegato Medlog/Medway/MVN – MSC Group; Giovanni Gugliotti, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio – Porto di Taranto; e Luigi Fazzone, provveditore alle Opere Pubbliche di Puglia e Basilicata.

Per il vicepresidente di Confindustria, Leopoldo Destro, “investire in trasporti e logistica è un tema di produttività e di competitività. La logistica vale oltre 200mld di euro, il 9% del PIL, e sostiene più di 640mld di export. Dieci miliardi di investimenti possono generare circa 22 miliardi di PIL: trasporti e logistica sono quindi leve strategiche per la crescita del sistema Italia. Questa la visione degli Stati Generali dei Trasporti e della Logistica, promossi con l’obiettivo di riportare questi settori al centro della politica industriale. La conclusione del PNRR nel 2026 pone il tema della continuità degli investimenti e delle politiche di sviluppo. La sfida è trasformarne il metodo e gli effetti positivi in una capacità strutturale del Paese.  La Basilicata ha una posizione strategica tra Tirreno, Ionio e Adriatico. Ma occorre renderla sempre più accessibile, una vera cerniera del Sud: rafforzare i collegamenti di Melfi, Potenza, Matera e Metapontino con le grandi direttrici nazionali ed europee, potenziare l’asse Salerno Potenza Bari, sviluppare l’intermodalità e l’integrazione tra infrastrutture e ZES Unica, puntare sull’interporto di Ferrandina. La Basilicata ha capacità produttive importanti. Dobbiamo trasformarle in competitività stabile.”

La tavola rotonda ha consentito di mettere a confronto le diverse competenze coinvolte nella realizzazione e nella gestione delle infrastrutture, nella logistica e nei collegamenti ferroviari, stradali e portuali, evidenziando la necessità di una maggiore integrazione tra reti e sistemi territoriali. Un confronto che ha rafforzato la prospettiva sostenuta da Confindustria Basilicata: non singole opere scollegate, ma un sistema capace di sostenere concretamente la competitività delle imprese.

Particolarmente significativo, nel corso dell’iniziativa, il momento dedicato alla firma del Protocollo d’intesa per l’Interporto di Ferrandina, introdotto dal sindaco Carmine Lisanti.

LA FIRMA DEL PROTOCOLLO

L’accordo è stato sottoscritto da Comune di Ferrandina, Regione Basilicata, Consorzio per lo Sviluppo Industriale di Matera, Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio e Confindustria Basilicata e si inserisce nel percorso di valorizzazione di un’infrastruttura destinata ad assumere un ruolo strategico nella rete logistica regionale e nei collegamenti al servizio del sistema produttivo lucano. La richiesta di Confindustria Basilicata è di “un progetto di sviluppo infrastrutturale della Basilicata”, nel quale programmazione delle opere, autorizzazioni, realizzazione, organizzazione delle aree produttive e valorizzazione del territorio procedano secondo una visione unitaria e secondo tempi rapidi e certi. Le infrastrutture, dunque, come la componente organica di una più ampia politica industriale e territoriale.