La sfida delle infrastrutture per una Basilicata competitiva e attrattiva

Programmazione, qualità delle opere, riduzione dei tempi di realizzazione, monitoraggio dei risultati: da Brienza Confindustria Basilicata rilancia la sfida dello sviluppo infrastrutturale della Basilicata come premessa indispensabile per la competitività del sistema produttivo e l’attrattività dei territori. “Infrastrutture per crescere, infrastrutture per restare” è il titolo scelto per l’iniziativa che ha analizzato le ricadute economiche e anche sociodemografiche di una regione in cui distanze dai mercati di forniture e di sbocco, costi della logistica e spopolamento rappresentano grandi limiti allo sviluppo.

Dopo i saluti istituzionali del sindaco di Brienza, Raffaele Collazzo, l’introduzione del vicepresidente di Confindustria Basilicata con delega alle Infrastrutture Michele Margherita ha evidenziato come infrastrutture significhi non soltanto collegamenti, ma anche competitività, accessibilità, investimenti.

Per il presidente di Confindustria Basilicata, Francesco D’Alema, la Basilicata deve essere messa nelle condizioni di assolvere al proprio ruolo di “regione cerniera” tra territori, mercati e direttrici strategiche, che è vocata ad assolvere per la sua posizione geografica centrale nel Mezzogiorno e come ponte tra economie, culture e territori differenti. E’ una questione di giustizia sociale, oltre che di economia. Molto si sta facendo grazie all’azione dell’Assessorato alle Infrastrutture della Regione Basilicata improntata al pragmatismo e alla concretezza, anche se il gap accumulato in tanti decenni rimane profondo. Il presidente ha indicato alcuni interventi prioritari per fare in modo che collegamenti da e verso le aree produttive diventino corridoi industriali attraverso un percorso strutturato fondato su programmazione, attuazione e monitoraggio.

Per il vicepresidente nazionale con delega alla Certezza del diritto, Francesco Somma, il vero nodo è ridurre i tempi di realizzazione delle opere. Occorre investire sulla qualità della regolazione: meno norme, più chiare e stabili, superando la stratificazione normativa. Il ricorso, se e quando necessario, a commissari per le opere non deve scandalizzare, se serve a realizzare le infrastrutture, ridurre i divari e recuperare i ritardi nella sfida per lo sviluppo. Bisogna estendere il metodo PNRR:  tempi certi, obiettivi misurabili e responsabilità definite. E il modello vincente ZES: procedure più semplici per favorire gli investimenti.

Nel corso del confronto, particolare attenzione è stata dedicata alle prospettive della Basilicata e alla necessità di rafforzare la collaborazione tra livelli istituzionali.

Pasquale Pepe, Vice Presidente della Giunta regionale e Assessore alle Infrastrutture della Regione Basilicata, ha fornito un quadro aggiornato sulle principali opere infrastrutturali in fase di progettazione e di realizzazione e ha rappresentato il lavoro che l’amministrazione regionale sta portando avanti sul percorso di realizzazione e potenziamento delle reti strategiche per il territorio.

Tullio Ferrante, Sottosegretario di Stato al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha contribuito al confronto sulle condizioni necessarie per accelerare la realizzazione delle opere, ridurre i ritardi e rafforzare la capacità del sistema di trasformare la programmazione in interventi concreti. In particolare, ha ribadito l’importanza che il PNRR diventi un modello di programmazione, progettazione e realizzazione degli interventi con il rispetto del cronoprogramma degli interventi e del monitoraggio dei relativi costi di realizzazione.

Al termine dei lavori, piazza Unità d’Italia ha ospitato lo spettacolo “Il teatro salva la vita” di Stefano De Majo: una piéce multisensoriale per sensibilizzare attraverso l’espressione artistica all’importanza della prevenzione e del contrasto agli incidenti sul lavoro attraverso la cultura della sicurezza.