GI, Bocca rilancia l’appello per il Mercosur: “L’applicazione immediata è atto di responsabilità”
“Se l’accordo commerciale con il Mercosur è importante per l’Europa, è ancora più necessario e urgente per il nostro Paese”. Il presidente dei Giovani Imprenditori di Basilicata, Roberto Bocca, rilancia l’appello lanciato qualche giorno fa dal presidente Somma. “Serve adeguata consapevolezza anche sul territorio di quale sia la posta veramente in gioco”, spiega. Il recente aggiornamento del Centro Studi Confindustria certifica un’economia italiana quasi ferma, l’industria volatile, con un export estremamente debole, in un contesto che, prevedibilmente, continuerà a essere caratterizzato da volatilità e incertezza anche nei prossimi mesi. “In questo scenario estremamente complesso – commenta – riteniamo fondamentale la rapida entrata in vigore dell’accordo, anche solo provvisoria. L’auspicio è che possa prevalere questa linea, perché la presenza su nuovi mercati è la risposta più efficace all’inasprimento delle relazioni commerciali con gli Usa e delle tensioni geopolitiche”.
“E’ in errore chi pensa – aggiunge Bocca – che l’accordo comprometta gli standard sanitari e ambientali europei. I lunghi negoziati, che hanno subito un’accelerata nell’ultimo anno, hanno consentito di inserire adeguate garanzie e meccanismi di salvaguardia per il mondo agricolo e in materia di sostenibilità. In questo particolare momento storico, l’Europa ha necessità e urgenza di guardarsi intorno e aprire nuovi sbocchi commerciali con quei Paesi con economie ad alto potenziale di crescita. Ecco perché chi ha votato contro l’accordo nella seduta dell’europarlamento che ha rinviato alla Corte di Giustizia Ue la valutazione di legittimità non sta facendo gli interessi dell’Europa e del Paese. Il Mercosur è un accordo che produce benefici economici, apre nuovi mercati e rafforza la posizione europea nei negoziati internazionali. Ed è strategico soprattutto per il made in Italy, in particolare nei settori meccanico, automobilistico, chimico-farmaceutico e agroalimentare e può aprire nuove importanti opportunità anche per molte aziende lucane attive in questi settori. Se la situazione non verrà sbloccata, ne subiremo le conseguenze in termini di riduzione di competitività e credibilità. Serve un atto di responsabilità collettiva”.