Basilicata a Capri per raccogliere la sfida: innovazione come leva di crescita e attrazione dei talenti
Una nutrita delegazione di giovani imprenditori lucani ha preso parte al 41esimo Convegno dei Giovani Imprenditori di Confindustria, svoltosi il 16 e 17 ottobre a Capri, presso il Grand Hotel Quisisana, dal titolo “StrategIA. Il futuro è un’impresa umana”. L’appuntamento, tradizionale momento di confronto tra imprese, istituzioni, università e protagonisti del mondo economico, ha posto al centro del dibattito il rapporto tra intelligenza artificiale, capacità competitiva e centralità della persona, interrogandosi sulle opportunità offerte dalle nuove tecnologie e sulle responsabilità necessarie per governarne gli effetti. Un confronto di particolare rilevanza anche per la Basilicata, chiamata a rafforzare la propria base produttiva, accelerare i processi di innovazione e creare condizioni sempre più favorevoli alla crescita delle imprese e alla valorizzazione delle competenze. Presenti ai lavori il presidente di Confindustria Basilicata, Francesco D’Alema con il presidente vicario Donato Macchia, il vicepresidente nazionale Francesco Somma, il vicepresidente Antonino Garramone e il direttore generale Giuseppe Carriero, il presidente dei Giovani Imprenditori lucani, Roberto Bocca con la vice presidente nazionale Maria Sabia.
Nel corso dei lavori del 41esimo convegno di Capri, si è svolta anche la finalissima del progetto Talentis, il programma dei Giovani Imprenditori dedicato ai giovani innovatori e che lo scorso luglio ha fatto tappa anche a Maratea. Tra le cinque finaliste, ben tre le start up lucane che sul palco del Quisisana hanno presentato le proprie idee di business.
La partecipazione della delegazione lucana testimonia la volontà di Confindustria Basilicata di consolidare il dialogo con il sistema confindustriale nazionale e di accompagnare le nuove generazioni imprenditoriali in un percorso di formazione, apertura e condivisione di esperienze. Capri si conferma, in questa prospettiva, un luogo privilegiato per elaborare idee, costruire relazioni e contribuire alla definizione delle strategie che orienteranno il futuro industriale del Paese.
I temi sviluppati dalla presidente nazionale dei Giovani Imprenditori, Maria Anghileri, richiamano una questione decisiva per il tessuto economico lucano: l’innovazione tecnologica può tradursi in crescita concreta soltanto se accompagnata da investimenti, competenze, infrastrutture adeguate e una visione capace di mettere al centro il capitale umano. L’intelligenza artificiale rappresenta una leva per migliorare produttività, organizzazione e qualità dei processi, ma richiede imprese pronte a investire e un contesto in grado di sostenere la trasformazione. Per la Basilicata, questa sfida si intreccia con la necessità di trattenere e attrarre giovani qualificati, rafforzare il trasferimento tecnologico, favorire la collaborazione tra imprese e mondo della ricerca e sostenere la crescita dimensionale e l’apertura internazionale delle aziende. La tecnologia, in altri termini, non deve essere considerata un fine, ma uno strumento per rendere il sistema produttivo più competitivo, inclusivo e capace di generare opportunità durature.
«Il messaggio che arriva da Capri – ha commentato il presidente D’Alema – è particolarmente significativo per una regione come la nostra, che dispone di competenze, realtà industriali dinamiche e importanti potenzialità di sviluppo, ma deve continuare a lavorare per superare fragilità strutturali e rafforzare la propria attrattività. L’intelligenza artificiale e la trasformazione digitale possono offrire nuove opportunità alle nostre imprese, a condizione che siano accompagnate da investimenti, formazione, infrastrutture e politiche industriali capaci di sostenere chi produce e crea occupazione. La competitività non si costruisce isolatamente: occorre fare sistema tra imprese, istituzioni, università e centri di ricerca. Il nostro obiettivo deve essere trasformare l’innovazione in crescita, valore aggiunto e lavoro qualificato, affinché la Basilicata possa essere non soltanto destinataria del cambiamento, ma protagonista delle nuove traiettorie di sviluppo».
Un ruolo centrale nel percorso di trasformazione spetta alle nuove generazioni imprenditoriali, chiamate a interpretare il cambiamento con competenza, responsabilità e spirito di iniziativa.
Per il presidente dei GI Basilicata, Roberto Bocca «il titolo del convegno racchiude una visione nella quale ci riconosciamo pienamente: l’innovazione ha valore quando amplia le possibilità delle persone, rende le imprese più forti e apre nuove prospettive alle comunità. Per noi giovani imprenditori lucani, governare la trasformazione significa investire nelle competenze, sperimentare nuove soluzioni e costruire aziende capaci di competere sui mercati senza perdere il legame con il territorio. La sfida è fare in modo che la Basilicata diventi sempre più un luogo in cui i giovani possano scegliere di restare, tornare e realizzare i propri progetti professionali. Per riuscirci servono una cultura d’impresa diffusa, reti di collaborazione e un confronto costante con il mondo della formazione e della ricerca. Capri ci ricorda che il futuro non si attende: si costruisce, insieme, attraverso scelte coraggiose e una responsabilità condivisa».
Il valore del Convegno di Capri risiede anche nella capacità di tenere insieme visione nazionale e specificità territoriali, promuovendo un confronto aperto sulle condizioni necessarie per sostenere la crescita. In questa prospettiva, la Basilicata è chiamata a valorizzare le proprie vocazioni produttive, favorire l’incontro tra competenze e fabbisogni delle imprese e rafforzare la capacità di attrarre investimenti e professionalità.