Confindustria Basilicata esprime grande soddisfazione per l’approvazione, da parte del Consiglio Regionale della Basilicata, della modifica alla legge che disciplina i canoni di concessione per le acque minerali, un intervento che pone fine a 6 anni d’incertezza normativa che dal 2020 ha rappresentato un freno alla programmazione di nuovi investimenti.
“Il settore delle acque minerali – ha dichiarato il Presidente di Confindustria Basilicata Francesco D’Alema – costituisce una filiera di particolare rilievo per l’economia lucana, che coinvolge importanti player di livello nazionale e interazionale, in grado di generare valore aggiunto, occupazione qualificata e importanti ricadute economiche per i territori interessati. Per questo motivo è fondamentale che le imprese possano operare finalmente all’interno di un contesto regolatorio stabile, trasparente e prevedibile, che favorisca gli investimenti di lungo periodo e rafforzi la capacità della Basilicata di attrarre nuovi capitali.”
“Il provvedimento approvato – dichiara il Direttore Generale Giuseppe Carriero – è il risultato di un complesso percorso di confronto tecnico che ha visto impegnati la Regione Basilicata, i Comuni interessati, Confindustria Basilicata e la federazione Mineracqua, nell’obiettivo comune di individuare una soluzione equilibrata, capace di coniugare la salvaguardia e la tutela della risorsa acqua, gli interessi delle comunità locali con le esigenze di competitività e sviluppo del sistema produttivo lucano.”
La precedente formulazione della norma aveva infatti generato fin dall’inizio dubbi interpretativi e un quadro di forte incertezza, rendendo particolarmente complessa la programmazione industriale delle aziende concessionarie. In assenza di regole chiare e stabili, risultava difficile pianificare investimenti pluriennali, programmare interventi di ammodernamento degli impianti e definire strategie di crescita coerenti con gli orizzonti temporali richiesti da un settore ad alta intensità di capitale e che è soggetta alle regolamentazioni divesificate, e a volte più favorevoli, delle regioni limitrofe.
La modifica approvata dal Consiglio regionale restituisce oggi quella certezza del diritto indispensabile affinché le imprese possano tornare a pianificare con fiducia il proprio futuro.
Confindustria Basilicata desidera ringraziare il Presidente della Regione, la Giunta regionale, il Consiglio regionale, l’assessore Pasquale Pepe e le amministrazioni comunali coinvolte per l’attenzione dimostrata e per aver condiviso un metodo di lavoro fondato sul dialogo e sull’ascolto delle esigenze dei territori e del mondo produttivo.
L’esperienza maturata su questo provvedimento conferma come il confronto istituzionale rappresenti lo strumento più efficace per costruire norme equilibrate, capaci di garantire certezza agli operatori economici e, al tempo stesso, tutelare gli interessi pubblici.
Confindustria Basilicata continuerà a collaborare con le istituzioni regionali e con gli enti locali affinché il dialogo avviato possa proseguire anche su altri temi strategici per la competitività del sistema produttivo, nella convinzione che solo attraverso una collaborazione stabile tra istituzioni e imprese sia possibile creare le condizioni per una crescita duratura, sostenibile e capace di generare sviluppo e nuova occupazione per l’intera regione.