Contratto di Sviluppo Regionale – circolare esplicativa

Come anticipato dalla ns. circolare n. 158 del 14 ottobre u.s., il presente avviso pubblico è finalizzato al rafforzamento delle imprese esistenti e alla creazione di nuove iniziative imprenditoriali nel territorio lucano. L’obiettivo dello strumento è finalizzato in particolare:

  • ad aumentare il livello di competitività e la sostenibilità ambientale delle imprese attraverso la ristrutturazione delle loro attività, il rimodellamento organizzativo, il trasferimento tecnologico nonché la riconversione produttiva nell’ambito dell’economia circolare e la transizione ecologica;
  • attrarre nuove attività, dotate di significativa valenza in termini di sostenibilità ambientale, di occupazione, di elevato tasso di innovazione tecnologico-produttiva, che impiantino i loro siti produttivi sul territorio regionale, nelle zone economiche speciali (aree ZES) ovvero che rilancino produzioni e prodotti appartenuti al sistema di competenza di settori in via di progressivo abbandono o di decadimento competitivo per effetto del perdurare della crisi e di strategie di delocalizzazione;
  • recuperare, in misura significativa seppur parziale, siti industriali o artigianali dismessi per effetto della cessazione o dell’esaurimento delle attività produttive che vi erano state allocate, ovvero il loro patrimonio industriale in termini di risorse umane con le relative competenze e di sistema integrato di fornitura con il relativo know-how tecnico-organizzativo, attraverso l’avvio e l’insediamento di nuove attività, anche in comparti o segmenti diversi per vocazione di business.

 

SOGGETTI BENEFICIARI

I contratti di sviluppo possono essere proposti da:

  • imprese di piccole, medie e grandi dimensioni ovvero consorzi di imprese e società consortili;
  • imprese aderenti o che si impegnino ad aderire ad un contratto di rete.

 

SETTORI DI INVESTIMENTO AMMISSIBILI E NON

Si rinvia all’Allegato 1 alla presente Circolare esplicativa.

Nel caso in cui la domanda di agevolazione sia presentata da un’impresa che opera in un settore di attività non rientrante tra quelli ammissibili ad agevolazione e il cui programma di sviluppo però è finalizzato all’avvio di una attività rientrante tra i codici di attività ammissibili ad agevolazione, il progetto di sviluppo sarà inteso come realizzazione di una nuova attività produttiva; in tal caso al momento della presentazione della rendicontazione finale dell’investimento, sarà verificato che nella sede produttiva ove è stato realizzato l’investimento l’impresa svolga un’attività rientrante nel codice ATECO ammissibile mediante visura camerale storica aggiornata. Tale verifica sarà effettuata altresì per i progetti di investimento produttivo finalizzati alla diversificazione produttiva all’interno dei settori di attività ammissibili ad agevolazione.

 

TIPOLOGIA DI PROGRAMMI DI SVILUPPO

Le proposte di Contratto di Sviluppo regionale possono avere ad oggetto uno dei seguenti programmi di sviluppo:

  • Programma di sviluppo industriale: deve riguardare un’iniziativa imprenditoriale finalizzata alla produzione di beni e/o servizi, per la cui realizzazione sono necessari uno o più progetti d’investimento, e, eventualmente, progetti di ricerca, sviluppo e innovazione, strettamente connessi e funzionali tra di loro in relazione ai prodotti e servizi finali;
  • Programma di sviluppo turistico: deve riguardare un’iniziativa imprenditoriale finalizzata allo sviluppo dell’offerta turistica attraverso il potenziamento e il miglioramento della qualità dell’offerta ricettiva ed, eventualmente, delle attività integrative, dei servizi di supporto alla fruizione del prodotto turistico e, per un importo non superiore al 20% del totale degli investimenti da realizzare, delle attività commerciali, per la cui realizzazione sono necessari uno o più progetti d’investimento, ed, eventualmente, progetti di ricerca, sviluppo sperimentale, strettamente connessi e funzionali tra di loro in relazione ai prodotti e servizi finali;
  • Programma di sviluppo commerciale: deve riguardare un’iniziativa imprenditoriale finalizzata allo sviluppo di progetti commerciali attraverso il potenziamento e il miglioramento della distribuzione commerciale e delle relative attività, per la cui realizzazione sono necessari uno o più progetti d’investimento, ed, eventualmente, progetti di ricerca, sviluppo sperimentale, strettamente connessi e funzionali tra di loro in relazione ai prodotti e servizi finali.

 

Il contratto di sviluppo candidato dovrà essere di importo complessivamente non inferiore a € 3.000.000,00.

Nel caso in cui il contratto di sviluppo sia proposto da più soggetti, in forma congiunta, tramite lo strumento del contratto di rete, i limiti precedentemente esposti sono riferiti all’insieme dei progetti proposti; tuttavia, l’importo di ciascun singolo progetto candidato dei soggetti aderenti non potrà essere inferiori a € 800.000,00.

Il contributo concedibile, non potrà essere, complessivamente, superiore a € 5.000.000,00 di cui massimo € 700.000 per il progetto di ricerca, ove previsto.

 

PROGETTI DI INVESTIMENTO AMMISSIBILI

Gli investimenti produttivi devono essere finalizzati:

  • alla realizzazione di nuove sedi produttive;
  • all’estensione (ampliamento) di sedi produttive esistenti;
  • alla diversificazione della produzione di una sede produttiva con anche prodotti nuovi aggiuntivi;
  • alla diversificazione della produzione di una sede produttiva con il cambiamento fondamentale del processo produttivo complessivo;
  • alla acquisizione di una sede produttiva esistente, di proprietà di un’impresa non sottoposta a procedure concorsuali, intesa quale acquisizione degli attivi di una sede chiusa o che sarebbe stata chiusa in assenza dell’acquisizione, al fine di garantire la salvaguardia, anche parziale, dell’occupazione esistente. Il progetto di investimento non può riguardare l’acquisizione delle quote dell’impresa e gli attivi devono essere acquisiti, a condizioni di mercato, da un investitore che non ha relazioni con il venditore;
  • alla riattivazione e al trasferimento di impianti esistenti.

 

Relativamente alle sole nuove iniziative il progetto di investimenti deve prevedere obbligatoriamente un incremento dei livelli occupazionali pari ad almeno 5 nuove unità assunte per un investimento ammissibile compreso tra € 3.000.000,00 e € 8.000.000,00, ad almeno 10 nuove unità per un investimento ammissibile superiore a € 8.000.001.

Il programma di sviluppo deve concludersi entro il termine massimo di 36 mesi dalla data di accettazione del provvedimento di concessione.

Possono beneficiare dell’agevolazione solo i programmi di sviluppo, le cui attività siano state avviate successivamente alla data di presentazione della domanda di agevolazione.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammesse le spese di seguito riportate:

  • suolo aziendale nel limite del 10% del progetto degli investimenti produttivi complessivo ammesso ad agevolazione;
  • sistemazioni del suolo e indagini geognostiche;
  • opere murarie comprensive delle spese per progettazioni ingegneristiche, direzione dei lavori, valutazione di impatto ambientale, oneri per le concessioni edilizie e collaudi di legge. Queste ultime sono ammesse nel limite del 5% delle opere murarie e assimilate;
  • acquisto opifici;
  • macchinari, impianti ed attrezzature varie, nuovi di fabbrica, ivi compresi quelli necessari all’attività amministrativa dell’impresa, ed esclusi quelli relativi all’attività di rappresentanza. Tali beni possono essere acquistati anche attraverso contratti di leasing che prevedano la clausola di riscatto. Sono, inoltre, inclusi mezzi mobili strettamente necessari al ciclo di produzione purché dimensionati alla effettiva produzione, identificabili singolarmente ed a servizio esclusivo dell’impianto oggetto delle agevolazioni; per il settore dei trasporti sono escluse le spese relative all’acquisto del materiale di trasporto;
  • programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa;
  • brevetti, licenze e know-how e conoscenze tecniche non brevettate concernenti nuove tecnologie di prodotti e processi produttivi per la parte in cui sono utilizzati per l’attività svolta nell’unità produttiva interessata dal programma;
  • installazione, per sola finalità di autoconsumo, di impianti per la produzione e la distribuzione dell’energia termica ed elettrica. Non sono ammissibili ad agevolazione progetti di investimento produttivo che prevedono la sola realizzazione/installazione di impianti per la produzione e distribuzione di energia termica ed elettrica da fonti rinnovabili;
  • per le sole PMI, le spese relative a consulenze finalizzate alla redazione del business plan e le relative consulenze tecniche nel limite massimo del 1,5% dell’importo del programma di sviluppo ammissibile ad agevolazione.

 I pagamenti dei titoli di spesa devono essere effettuati esclusivamente mediante bonifico bancario o postale, Ri.Ba., R.I.D., assegno, vaglia, con addebito su un conto corrente intestato all’impresa beneficiaria dedicato alle transazioni del progetto finanziato, anche in via non esclusiva.

FORMA E INTENSITÀ DELL’AIUTO

Per i programmi di sviluppo possono essere concessi contributi in conto capitale, in conto interessi o in forma mista (conto capitale e conto interessi).

Vengono applicate le seguenti intensità di aiuto:

  • per le grandi imprese un aiuto non superiore al 30% dell’investimento ammesso ad agevolazione;
  • per le medie imprese un aiuto non superiore al 40% dell’investimento ammesso ad agevolazione;
  • per le micro e piccole imprese un aiuto non superiore al 50% dell’investimento ammesso ad agevolazione.

L’impresa beneficiaria deve garantire la copertura finanziaria dell’intero programma di sviluppo candidato o attraverso risorse proprie o mediante finanziamento esterno e dimostrare almeno la quota dei costi ammessi ad agevolazione non coperta dal contributo concesso. La stessa si deve impegnare, in ogni caso, ad apportare un contributo finanziario pari almeno al 25% dei costi ammissibili in una forma priva di qualsiasi altro sostegno pubblico.

 CRITERI DI VALUTAZIONE

La valutazione del progetto di investimento viene effettuata assegnando determinati punteggi.

Nello specifico, i criteri di valutazione sono stati inquadrati all’interno delle macro-categorie rappresentate dai richiamati indici ESG (Ambiente, Sociale e Governance) come di seguito riportati:

Il punteggio massimo attribuibile per il progetto di investimento produttivo è pari a 100 punti. Sono ritenuti ammissibili ad agevolazione solo i progetti di Investimento Produttivi che, a seguito della valutazione avranno riportato un punteggio uguale o superiore a 45 punti e punteggi parziali minimi pari a 12 punti nella somma dei criteri A+B+C+D e punteggi parziali minimi pari a 8 punti nella somma dei criteri I+H.

In caso di proposta presentata in forma congiunta da una rete di imprese, anche costituenda, la valutazione di cui al presente paragrafo verrà effettuata con riferimento a ciascun soggetto co-proponente.

PROGETTI DI RICERCA INDUSTRIALE

Le agevolazioni previste sono finalizzate alla realizzazione di Progetti di Ricerca al fine di incrementare la capacità delle imprese di adottare innovazioni di processo e di prodotto per migliorare il loro livello di competitività sui mercati extraregionali.

I progetti di Ricerca industriale e/o sviluppo sperimentale devono essere realizzati dalle imprese in collaborazione di organismi di ricerca (università, centri di ricerca pubblici e privati) attraverso specifici accordi di collaborazione.

SPESE AMMISSIBILI

  • spese di personale: ricercatori, tecnici e altro personale ausiliario nella misura in cui sono impiegati nel progetto di ricerca;
  • spese per strumentazione e attrezzature utilizzate per il progetto di ricerca e per la durata dello stesso. Se la strumentazione e le attrezzature in questione non sono utilizzate per la loro durata di vita totale per il progetto di ricerca, sono considerati ammissibili solo i costi dell’ammortamento corrispondenti al ciclo di vita del progetto di ricerca, calcolati sulla base delle buone pratiche contabili;
  • gli immobili e i terreni, nella misura e per il periodo in cui sono utilizzabili per il programma di ricerca e sviluppo nei limiti delle quote di ammortamento ordinarie nel limite massimo del 50% del totale dei costi ammissibili del Progetto di Ricerca Industriale e/o di Sviluppo Sperimentale;
  • servizi di consulenza e di servizi equivalenti utilizzati esclusivamente ai fini dell’attività del progetto di ricerca nel limite massimo del 50% del totale dei costi ammissibili del Progetto di Ricerca Industriale e/o di Sviluppo Sperimentale;
  • servizi di ricerca, inclusi i costi relativi alle attività di ricerca realizzati da Organismi di ricerca nel limite massimo del 50% del totale dei costi ammissibili del Progetto di Ricerca Industriale e/o di Sviluppo Sperimentale
  • costi per l’acquisizione di brevetti, acquisiti o ottenuti in licenza da fonti esterne a prezzi di mercato;
  • spese di tutela dei diritti di proprietà intellettuale (tra cui i depositi delle domande di brevetto);
  • spese generali supplementari direttamente imputabili al progetto di ricerca;
  • altri costi d’esercizio, inclusi costi dei materiali, delle forniture e di prodotti analoghi, direttamente imputabili all’attività di ricerca (materie prime, componenti, semilavorati, materiali commerciali, materiali di consumo specifico, oltre alle strumentazioni utilizzate per la realizzazione di prototipi e/o impianti pilota).

FORMA E INTENISTÀ DELL’AIUTO

L’intensità dell’aiuto non può superare:

  • il 50% dei costi agevolabili relativi alla ricerca industriale (grandi, medie e piccole imprese);
  • il 25% dei costi agevolabili relativi allo sviluppo sperimentale (grandi, medie e piccole imprese);

I massimali stabiliti per la ricerca industriale e per lo sviluppo sperimentale sono maggiorati fino a 10 punti percentuali per le medie imprese e fino a 20 punti percentuali per le piccole imprese.

CRITERI DI VALUTAZIONE

Il punteggio finale del progetto di ricerca per essere ammesso ad agevolazione deve essere uguale o superiore a 30 su 55.

PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE DI AGEVOLAZIONE

La procedura di presentazione delle domande di agevolazione è a sportello telematico.

A partire dalle ore 9.00 del giorno 15/11/2022 sarà possibile presentare domanda di agevolazioni sulla misura dei Contratti di sviluppo a valenza regionale.

Allegato 1 – Settori di investimento ammissibili e non

Non sono ammissibili i contratti di sviluppo riguardanti le seguenti attività economiche:

  • agricoltura, silvicoltura e pesca: tutte le attività di cui alla sezione A della classificazione delle attività economiche ATECO 2007;
  • estrazione di minerali da cave e miniere: limitatamente alle attività di cui alla divisione 05, «estrazione di carbone (esclusa torba)», della sezione B della classificazione delle attività economiche ATECO 2007;
  • fornitura di acqua, reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento: tutte le attività di cui alla sezione E della classificazione delle attività economiche ATECO 2007 ad eccezione delle attività di cui alla categoria 37.00.00 «Raccolta e depurazione delle acque di scarico», limitatamente al trattamento delle acque reflue di origine industriale tramite processi fisici, chimici e biologici come diluizione, screening, filtraggio, sedimentazione ecc.;
  • costruzioni: tutte le attività di cui alla sezione F della classificazione delle attività economiche ATECO 2007;
  • commercio all’ingrosso e al dettaglio, riparazione di autoveicoli e motocicli: limitatamente alle attività di cui ai gruppi 47.8 «commercio al dettaglio ambulante» e 47.9 «commercio al dettaglio al di fuori di negozi, banchi e mercati», della sezione G della classificazione delle attività economiche ATECO 2007;
  • attività dei servizi di alloggio e di ristorazione: limitatamente alle attività di cui alla categoria 56.10.4 «ristorazione ambulante e gelaterie ambulanti», della sezione I della classificazione delle attività economiche ATECO 2007;
  • servizi di informazione e comunicazione: limitatamente alle attività di cui alla divisione 60 «attività di programmazione e trasmissione», della sezione J della classificazione delle attività economiche ATECO 2007;
  • attività finanziarie e assicurative: tutte le attività di cui alla sezione K della classificazione delle attività economiche ATECO 2007;
  • attività immobiliari: tutte le attività di cui alla sezione L della classificazione delle attività economiche ATECO 2007;
  • noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese: tutte le attività di cui alla sezione N della classificazione delle attività economiche ATECO 2007 ad eccezione delle attività di cui al gruppo 38.2 «Trattamento e smaltimento dei rifiuti», limitatamente ai rifiuti speciali di origine industriale e commerciale;
  • istruzione: tutte le attività di cui alla sezione P della classificazione delle attività economiche ATECO 2007;
  • attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento: limitatamente alle attività di cui alla divisione 92 «attività riguardanti le lotterie, le scommesse, le case da gioco», della classificazione delle attività economiche ATECO 2007;
  • altre attività di servizi: tutte le attività di cui alla sezione S della classificazione delle attività economiche ATECO 2007 ad eccezione delle attività di cui alla classe 38.32 «Recupero e cernita dei materiali» limitatamente ai rifiuti speciali di origine industriale e commerciale;
  • non sono ammissibili alle agevolazioni i progetti d’investimento riguardanti le attività economiche relative ai settori della siderurgia e delle fibre sintetiche;
  • Sono, comunque, esclusi dalle agevolazioni i programmi di sviluppo diretti alla realizzazione di infrastrutture dei trasporti, infrastrutture energetiche e infrastrutture per le telecomunicazioni, ivi incluse quelle a banda larga.

 

Contenuti riservati ai membri di Confindustria Basilicata.
Effettua il LOGIN per visualizzarlo