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Somma: “Auspico un 2021 di rinascita e nuovo protagonismo delle imprese. Nella Manovra non solo bonus”

Questo lungo e complicato 2020, destinato a passare alla storia come l’annus horribilis per le nostre generazioni, è giunto finalmente al termine. Auspico per il nuovo anno di riuscire presto a lasciarci alle spalle il senso di incertezza e il pessimismo che hanno pervaso cittadini e imprenditori. L’augurio è di affrontare il 2021 con un atteggiamento per quanto possibile proattivo e di rinascita. Un sentimento di rinnovata fiducia che va accompagnato e sostenuto da misure di politica economica e industriale che consentano di risolvere alla radice i problemi annosi che la Basilicata aveva già prima della pandemia. Difficoltà che ora vanno risolte senza se e senza ma, altrimenti diventa difficile poter competere in un mercato globale pronto a ripartire e rispetto al quale dobbiamo farci trovare pronti”.

E’ quanto ha dichiarato il presidente Francesco Somma nell’approfondimento di Trmh24 di questa mattina, tracciando una sorta di bilancio dell’anno che sta per chiudersi e delineando le prospettive per il 2021.

Noi crediamo che una delle precondizioni necessarie per riprendere il cammino della crescita sia il definitivo superamento del divario tra Nord e Sud del Paese. Per questi motivi va condivisa e sostenuta la battaglia intrapresa dal presidente Bardi e da tutti i presidenti delle Regioni del Mezzogiorno contro i criteri di attribuzione degli aiuti diretti del Next Generation Eu, che vedrebbero assegnare al Sud solo il 34 per cento dei 65 miliardi disponibili. Oltre alla rivendicazione delle quote abbiamo, però, bisogno di programmi credibili. Le ingenti risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza e la nuova programmazione dei fondi comunitari dovranno essere la nostra grande occasione per provocare una reazione forte e sostenere la transizione delle imprese per una nuova politica di sviluppo del Mezzogiorno. Dobbiamo avere la giusta consapevolezza del ruolo cruciale degli imprenditori, che sono il più potente motore dello sviluppo e della crescita economica e sociale. Le classi dirigenti devono trovare una intesa virtuosa non solo per mettere in campo una buona programmazione ma anche per garantire capacità e qualità della spesa. Un obiettivo da perseguire anche attraverso un miglioramento quantitativo e qualitativo della tecnostruttura”.

Nel corso dell’intervista il presidente Somma ha poi espresso una prima valutazione delle misure contenute nella legge di Bilancio approvata in via definitiva.

“Una manovra certamente difficile – ha commentato il presidente – che ha dovuto fare necessariamente i conti con le priorità dettate dalla gestione di un’emergenza che è ancora fortemente presente, garantendo i necessari ristori a chi ne è stato maggiormente colpito. Al contempo, però, riteniamo che non manchino previsioni positive, realmente in grado di stimolare la ripresa. Mi riferisco soprattutto alla proroga e al potenziamento del Piano Transizione 4.0, alla proroga del superbonus al 110 per cento, e ancora gli incentivi per l’occupazione al Sud. Tra le altre previsioni ce n’è poi una che da tempo auspichiamo ed è quella relativa ai cosiddetti interventi di rigenerazione amministrativa, destinati ad immettere giovani risorse competenti da dedicare all’attuazione degli interventi di coesione territoriale e di sviluppo regionale nell’ambito dei programmi comunitari”.

Tutte le classi dirigenti – ha concluso Somma – sono chiamate a rimboccarsi le maniche e a superare le divisioni, promuovendo il forte spirito di collaborazione che ci richiede il fatto di essere accomunati dallo stesso destino. A tutti l’augurio di un 2021 che ci consenta di riguadagnare ottimismo e fiducia”.

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