Confindustria Basilicata
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Strong Customer Authentication (SCA) – Scadenza flessibilità EBA

Si ricorda che il prossimo 31 dicembre scadrà il periodo di flessibilità concesso dalla European Banking Authority (EBA) a banche, circuiti e imprese che operano online per adeguare i propri processi di e-commerce alle misure previste dalla Direttiva UE 2366/2015 (cd. Payment Services Directive 2 – PSD2) in tema di Strong Customer Authentication (SCA) nelle transazioni effettuate con carte di pagamento.

In proposito, contrariamente a quanto richiesto anche da Confindustria nell’ambito dei lavori dei Comitato Pagamenti Italia (CPI) presieduto dalla Banca d’Italia, si sottolinea che la scadenza del 31 dicembre è stata recentemente confermata dalle Autorità europee che, nonostante le sollecitazioni del mercato, non hanno ritenuto sussistere le condizioni per concedere una nuova proroga oltre quella di 15 mesi già accordata con il parere EBA del 16 ottobre 2019. 

In coerenza con tale scadenza, Banca d’Italia, sempre nell’ambito del CPI, ha sollecitato tutti gli operatori interessati dalla normativa a completare per tempo il processo di migrazione alla SCA, sottolineando che eventuali residue problematiche – che in processi di migrazione ampi, articolati e impegnativi come quello in discorso, e in un contesto di emergenza quale quello attuale, non possono essere escluse – dovranno essere prontamente superate con modalità tali da garantire, in ogni caso, la continuità dei pagamenti. Quest’ultima esigenza è ritenuta cruciale proprio a causa dell’emergenza legata alla pandemia di Covid-19, che rende essenziale consentire ai cittadini, anche in considerazione di situazioni di lockdown, di poter effettuare operazioni di acquisto a distanza (tra cui quelle relative a beni primari, quali alimentari e farmaci).

Come evidenziato nell’allegato comunicato del CPI, i disallineamenti che potranno verificarsi dopo la scadenza del 31 dicembre p.v. dovranno essere risolti nel più breve tempo possibile e comunque non oltre tre mesi dalla scadenza. 

Si segnala tuttavia che, durante tale periodo di tre mesi, non saranno consentite esclusivamente le transazioni prive di SCA eccedenti: a) l’importo di 1.000 euro nel corso del primo mese successivo alla scadenza del 31 dicembre 2020; b) l’importo di 500 euro nel corso del secondo mese successivo alla stessa scadenza; c) l’importo di 100 euro nel corso del terzo mese successivo alla stessa scadenza, decorso il quale non potranno essere più gestite in alcun modo operazioni prive di SCA.

Si rendono di seguito disponibili il comunicato del CPI e l’infografica  con cui si dà informazione delle nuove norme e si raccomandano le imprese interessate a prendere veloce contatto con i propri prestatori di servizi di pagamento per individuare le soluzioni più adatte per le specifiche esigenze commerciali.