Confindustria Basilicata
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Infrastrutture, il Consiglio di Presidenza incontra il Sottosegretario Margiotta: gli esiti

Gentile associato,

su iniziativa di Confindustria Basilicata e Ance Basilicata, il Consiglio di Presidenza ha incontrato il sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Salvatore Margiotta, per delineare un quadro aggiornato sullo stato dell’arte dei progetti relativi alle infrastrutture viarie e ferroviarie lucane e, più in generale, per avere un confronto su un tema che riveste priorità assoluta nelle strategie di crescita economica e sociale della Basilicata.

Un incontro da cui sono emersi numerosi spunti di riflessione e anche alcune importanti notizie.

“Sia a livello nazionale che regionale, stiamo svolgendo una intensa attività di sensibilizzazione nei confronti dei decisori istituzionali rispetto alla importanza, soprattutto in questo momento – particolarmente critico ma di grande attesa per le scelte strategiche e programmatiche dalle quali dipenderà il nostro futuro economico e produttivo – della leva degli investimenti pubblici nel settore delle infrastrutture per aumentare la competitività del territorio e liberarne le potenzialità legate anche al suo posizionamento geografico baricentrico rispetto alle dinamiche di sviluppo del Mezzogiorno”, hanno concordato i presidenti Somma e Auletta nelle premesse.

Nel corso dell’incontro il dibattito si è incentrato , oltre che sulla disamina puntuale degli interventi e delle relative coperture finanziarie previste per i medesimi,  sulle notevoli criticità riscontrate nella accelerazione dei tempi di progettazione, appalto e realizzazione delle opere, sburocratizzazione e semplificazione delle procedere.

Al netto delle prossime risorse del Recovery Fund – ha chiarito il sottosegretario Margiotta – il Paese ha a disposizione, nei diversi bilanci, circa 130 miliardi da utilizzare su grandi progetti infrastrutturali nelle reti stradali, autostradali e ferroviarie per i prossimi 6-7 anni. Disponibilità finanziarie che rendono quindi sostenibile la realizzazione degli interventi programmati.

In particolare, per gli investimenti nella mobilità su rotaia – a cui si dà ovvia priorità in funzione degli obietti “green” che il Governo e la UE si sono posti per il prossimo decennio – il sottosegretario ha ribadito che, tra le 12 opere ferroviarie inserite nella corsia preferenziale prevista dal decreto “Semplificazioni” sull’esperienza del “Modello Genova”, ce ne sono due che riguardano la Basilicata, sia lungo la sua direttrice longitudinale che trasversalmente: il progetto di linea ferroviaria ad Alta Velocità “Salerno-Reggio Calabria” e la tratta “Taranto-Metaponto-Potenza-Salerno”.

Accolta con grande favore dal Consiglio di Presidenza anche la notizia, annunciata dal sottosegretario, secondo la quale la nuova linea ferroviaria “Ferrandina – Matera La Martella”, in considerazione del suo inserimento nel Piano del MIT “Italia – Veloce” e dell’attesa nomina del commissario ad acta, dovrebbe ricevere una concreta accelerazione ed essere conseguentemente completata in anticipo rispetto all’attuale previsione del 2026.

Si tratta, infatti, di un’opera di cui si discute ormai da anni e che riveste una grande valenza strategica per il territorio e per il tessuto produttivo lucano dell’area interessata, soprattutto in considerazione dei già citati programmi di investimento inerenti alla linea ferroviaria Battipaglia-Potenza-Taranto a cui la stessa naturalmente si connette, nonché ai progetti di sviluppo della ZES Jonica, con le relative potenzialità di rilancio del sistema intermodale legato all’infrastruttura portuale di Taranto.

Il Consiglio di Presidenza ha valutato positivamente anche l’annuncio relativo a un’accelerazione dei tempi di completamento degli interventi di ammodernamento della S.S. 407 “Basentana” – arteria di valenza strategica per l’intera Basilicata nonché per il tessuto economico delle aree industriali da essa servite – anche in previsione della già citata attuazione della Zes Jonica e della Zona franca doganale di Ferrandina. Ciò, grazie a nuove scelte strategiche adottate da ANAS nell’appalto delle opere di adeguamento ed ammodernamento dell’arteria stradale e che dovrebbero accelerarne utilmente i tempi di conclusione degli interventi programmati.

Ampio spazio è stato altresì riservato nel corso dell’incontro ad ulteriori interventi infrastrutturali di collegamento viario che  Confindustria Basilicata e Ance Basilicata avevano specificamente segnalato in un apposito documento di sistema e sui quali il sottosegretario Margiotta non ha mancato di fornire precise informazioni al riguardo.

Tra questi, in particolare:

  • l’Itinerario “Murgia Pollino” – Asse di Collegamento Mediano che prevede, da un lato, una estensione del percorso fino al casello di Gioia del Colle sulla A14, e, dall’altro versante, un raccordo trasversale con la S.S. 653 Sinnica fino allo svincolo autostradale di Lauria sulla A2-Sa-Rc – e del cosiddetto “Bypass Matera”, opera in esso inserita e finanziata per 69,5 milioni di euro, riguardo alla quale ci sono state rassicurazioni circa la massima attenzione riposta per superare la lentezza che le attuali procedure di progettazione stanno riscontrando e per accelerarne la conseguente realizzazione;
  • la “Salerno-Potenza-Bari”, corridoio stradale di grande interesse per la interconnessione della Basilicata e di Potenza con le realtà produttive della Campania e della Puglia e per una più veloce connessione tra i due capoluoghi di Potenza e Matera nonché di Potenza con l’Aeroporto di Bari-Palese e che risulta inserita nel c.d. Piano “Italia Veloce” del MIT allegato al Decreto “Semplificazioni” e finanziata per la sua progettazione preliminare ma che necessità della copertura finanziaria per la futura realizzazione, stimata nell’ordine dei 350 milioni di euro;
  • la “Saurina”, il cui progetto si prevede in conclusione per il prossimo febbraio con conseguenti previsioni di appalto già per lo stesso anno 2021;
  • la “Potenza Melfi”, dove si sta dando massima priorità all’accelerazione dei lotti appaltati, nonché agli ulteriori lotti in progettazione per circa 65 milioni di euro, alcuni dei quali in fase finale di progetto;
  • il c.d. “Tratto Tirrenico” di Maratea tra Acquafredda e Cersuta, in appalto per 40 milioni di euro e con ulteriori 5,6 milioni di euro per la sistemazione dei costoni rocciosi e del manto stradale.

L’incontro si è concluso con una sollecitazione unanime del Consiglio di Presidenza su quella che è tristemente riconosciuto come uno dei freni più pesanti al rilancio competitivo, cioè la lentezza della macchina burocratica, insieme alle difficoltà oggettive che le realtà amministrative locali incontrano nel far fronte all’esigenza improcrastinabile di accelerazione dei processi di investimento e realizzazione delle opere pubbliche. Aspetto, quest’ultimo, che è strettamente legato al fattore umano insufficiente, perché frenato sia quantitativamente, dal blocco del turn-over nella P.A., sia qualitativamente, dalla scarsa attenzione alle esigenze di aggiornamento delle risorse professionali delle competenze dedicate.

Queste criticità, e le relative problematiche che ne conseguono in termini di mancato compimento degli investimenti infrastrutturali, ma anche di freno alla stessa attività imprenditoriale privata, sono state pienamente condivise dal sottosegretario Margiotta, che ha, infatti, rassicurato sul particolare impegno che l’attuale Legislatura e il Governo nazionale stanno riservando alle stesse: proprio il più volte citato decreto “Semplificazioni”, con le norme derogatorie, di snellimento e di accelerazione delle procedure in esso contenute, rappresentano un esempio concreto della volontà di risolverle.

Cordiali saluti.