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Superbonus 110% – Modalità applicative Agenzia delle Entrate: Circolare 24/E/2020 e Provvedimento 283847/2020

Adottate dall’Agenzia delle Entrate ulteriori modalità applicative per il “Superbonus 110%”

 

Con la Circolare dell’Agenzia delle Entrate n.24/E ed il Provvedimento Prot. n. 283847/2020, adottati l’8 agosto 2020 e riportati in allegato alla presente, sono state ulteriormente definite le modalità applicative delle detrazioni previste dal c.d. “Superbonus 110%”.

Tra le principali novità, si segnalano le seguenti:

  • Superbonus 110% anche per i soggetti esercenti attività d’impresa, per gli interventi eseguiti sulle parti comuni di edifici a prevalente destinazione residenziale.
  • Ammessi, tra le spese agevolabili, anche i costi per i materiali utilizzati, per la progettazione e per le spese professionali.
  • Per le spese sostenute nel 2020, opzione per lo sconto in fattura e per la cessione del credito a partire dal 15 ottobre 2020 ed entro il 16 marzo 2021.

Inoltre, il citato Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate ha definito il Modello di Comunicazione e le relative Istruzioni (entrambi in allegato) per l’esercizio dell’opzione per lo sconto in fattura e per la cessione del credito, come modalità alternative rispetto all’utilizzo diretto della detrazione nella dichiarazione dei redditi.

Si completa, così, la disciplina relativa all’applicabilità dei bonus fiscali al 110%, stabiliti dagli artt.119 e 121 del c.d. “Decreto Rilancio (D.L. 34/2020, convertito, con modifiche, nella Legge 77/2020), che possono quindi trovare ampia e definitiva operatività, anche a seguito dell’approvazione dei due Decreti attuativi del Ministero per lo Sviluppo Economico sui requisiti tecnici e sul Modello di asseverazione.

In particolare, con la citata Circolare n. 24/E/2020, che si aggiunge alla propria Guida divulgativa pubblicata nel mese di luglio, l’Agenzia delle Entrate, nel confermare il riconoscimento del Superbonus 110% anche ai soggetti esercenti attività d’impresa, per gli interventi eseguiti sulle parti comuni degli edifici a prevalente destinazione residenziale, chiarisce che:

  • per i medesimi soggetti, vengono agevolati gli interventi sulle singole unità immobiliari posseduti al di fuori dell’attività esercitata;
  • circa la definizione di condominio, l’Agenzia delle Entrate, contravvenendo alle proprie precedenti indicazioni [1], adotta il criterio civilistico, in base al quale si configura un “condominio” in presenza di una pluralità di proprietari delle diverse unità immobiliari che compongono l’edificio.

Viene confermata, invece, l’inclusione tra le spese ammesse al beneficio potenziato, anche dei costi per i materiali, di progettazione e per le ulteriori spese professionali.

Nell’ipotesi di esecuzione di interventi edilizi astrattamente agevolabili sia con il Superbonus 110% (come interventi trainanti), sia con le ordinarie detrazioni Ecobonus [2] ovvero Bonus Casa [3], l’interessato può beneficiare, per le spese sostenute, di una sola delle citate agevolazioni, nel rispetto degli adempimenti previsti per il bonus scelto. Diversamente, qualora vengano eseguiti interventi riconducibili a diverse fattispecie agevolabili (ad esempio, cappotto termico ammesso al Superbonus 110% e rifacimento dell’impianto idraulico, rientrante nell’ambito applicativo del Bonus Casa), sono ammessi entrambi i benefici fiscali, a condizione che siano tenute distinte le spese riferite ai due diversi interventi e siano rispettati gli adempimenti specifici previsti per ciascuna detrazione.

Il Provvedimento Prot. n. 283847/2020 conferma, invece, la possibilità di optare, mediante specifica comunicazione all’Agenzia delle Entrate, per la “cessione” dei bonus o per lo “sconto in fattura” anche per singoli SAL, per un massimo di due nel corso dei lavori (a cui si aggiunge la rata di saldo) e per un importo di ciascuno di essi almeno pari al 30% del valore dell’intervento agevolato. In particolare, la comunicazione:

  • per gli interventi eseguiti sulle unità immobiliari è inviata dal beneficiario della detrazione, direttamente oppure avvalendosi di un intermediario. Per gli interventi che danno diritto al Superbonus del 110% è inviata esclusivamente dal soggetto che rilascia il visto di conformità;
  • per gli interventi eseguiti sulle parti comuni degli edifici è inviata dall’amministratore di condominio, direttamente oppure avvalendosi di un intermediario. Per gli interventi che danno diritto al Superbonus del 110% è inviata dal soggetto che rilascia il visto di conformità, oppure dall’amministratore del condominio, direttamente o avvalendosi di un intermediario;
  • deve essere inviata entro il 16 marzo dell’anno successivo a quello di sostenimento delle spese per cui viene esercitata l’opzione. Per le spese sostenute nel 2020 la comunicazione può essere trasmessa a partire dal 15 ottobre 2020 ed entro il 16 marzo 2021;
  • per gli interventi di risparmio energetico è inviata a decorrere dal quinto giorno lavorativo successivo al rilascio da parte dell’ENEA della ricevuta di avvenuta trasmissione dell’asseverazione.

A seguito dell’invio della Comunicazione, è rilasciata, entro 5 giorni, una ricevuta che ne attesta la presa in carico, ovvero lo scarto, con l’indicazione delle relative motivazioni.

La ricevuta viene messa a disposizione del soggetto che ha trasmesso la Comunicazione, nell’area riservata del sito internet dell’Agenzia delle Entrate.

In alternativa all’utilizzo diretto in compensazione, a decorrere dal giorno 10 del mese successivo alla corretta ricezione della Comunicazione, i cessionari e i fornitori possono cedere i crediti d’imposta ad altri soggetti, ivi inclusi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari, con facoltà di successiva cessione.

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[1] Cfr., da ultima, la C.M. 19/E/2020 della stessa Agenzia delle Entrate, in base alla quale l’applicabilità dei benefici fiscali per il recupero edilizio è stata riconosciuta anche in presenza di un unico proprietario delle diverse unità immobiliari distintamente accatastate, in relazione alle quali siano configurabili delle “parti comuni” (cd. criterio oggettivo).

[2] Cfr. l’art.14 del D.L. 63/2013, convertito, con modificazioni, nella legge 90/2013.

[3] Cfr. l’art.16 del D.L. 63/2013, convertito, con modificazioni, nella legge 90/2013.