Confindustria Basilicata
Confindustria Basilicata
Via Di Giura – Centro Direzionale 85100 Potenza
Codice Fiscale 96051160768

Somma a Trm, programmazione strategica: “E’ tempo di fare quello che non abbiamo fatto per anni”

“Dopo le misure per l’emergenza è necessaria una programmazione strategica che guardi al futuro della Basilicata e che ci consenta di superare i gap consolidati, esistenti già prima del Covid, e da sempre causa di ritardo di sviluppo, come quello infrastrutturale. Per dirla con una battuta si potrebbe dire che la nostra regione ha bisogno di molti che spingano ma soprattutto di qualcuno che tiri. Qualcuno che si metta a capo di un’azione forte, che si assuma la responsabilità delle scelte importanti da prendere. Io credo che questo possa scaturire da un confronto sereno ma deciso dell’amministrazione regionale e della politica con i corpi intermedi, le parti datoriali e sociali.

Così il Presidente di Confindustria Basilicata, Francesco Somma, in un’intervista a Trmtv.

Ascolta l’intervista integrale

“Al Presidente Bardi – ha ricordato Somma – abbiamo presentato in un documento di dieci punti, con le priorità che  a nostro avviso non possono mancare dall’agenda delle azioni da mettere in campo”.

Tra queste, la concreta attuazione della Zes interregionale Jonica. “La zona economica speciale va dotata di gambe potenti. Bisogna avere la voglia e la capacità di definire un pacchetto di vantaggi localizzativi importante che vada oltre il solo credito d’imposta, che si sostanzi anche di misure concrete di semplificazione e incentivi fiscali per le imprese, sia quelle già esistenti che quelle che vorranno  allocare sul nostro territorio nuovi investimenti produttivi. Il post Covid può straformarsi in una stagione di occasioni irripetibili, da coltivare insieme alle opportunità derivanti dal Piano Next Generation Europe. Tutte le classi dirigenti, imprenditori compresi, sia a livello nazionale che regionale, devono rimboccarsi le maniche per fare in poco tempo quello che non è stato  fatto in molti anni. E’ ora di passare all’azione, ci sono tutte le condizioni per poterlo fare.”.

Rispetto all’indotto Eni della Val d’Agri, il presidente Somma ha aggiunto: “L’impatto del Covid sulla domanda di energia del 2020 è stato di portata devastante, sette volte maggiore rispetto a quello prodotto dalla crisi finanziaria del 2008. A Viggiano si sta procedendo in maniera graduale all’incremento delle attività e quindi dell’occupazione, ma non si può non tener conto della riduzione delle ore lavorate causato del calo della domanda e anche delle misure adottate necessarie al contenimento del rischio contagio che hanno inevitabilmente reso necessaria una riorganizzazione. Insieme al sindacato dobbiamo spostare la nostra attenzione sul come  essere favorire più occasione si sviluppo e nuovi investimenti nella nostra regione. E’ solo così che si possono mantenere i posti di lavoro e crearne di nuovi, non certo per decreto. Non possiamo dimenticare che fino a ora l’indotto  Viggiano complessivamente inteso (diretto e indiretto) impiega circa 4.000 lavoratori, garantendo continuità occupazionale negli anni.. Non possiamo far finta che nulla sia accaduto. L’impatto dell’emergenza Covid è stato pesantissimo. Quello che è accaduto rende ancora più necessaria una nuova programmazione industriale”.