Confindustria Basilicata
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Super bonus, Auletta: “Importante per il rilancio delle imprese edili ma con tempi più lunghi”

“L’eco sisma bonus rappresenta una grande opportunità per la ripresa del comparto edile, intorno alla quale c’è forte attenzione da parte, non solo delle imprese, ma soprattutto degli stessi potenziali beneficiari. Avevamo guardato con grandissimo interesse a questa misura già nella precedente versione, quando le forme di incentivazione erano più basse. Sulla carta, la nuova formulazione ci sembra ottimale, non solo perché prevede una percentuale di aiuto pari al 110 per cento, di fatto superiore alla copertura totale dell’intervento, ma soprattutto perché introduce la cessione del credito a banche e istituti finanziari. Questo consente di fatto di superare il precedente limite dato dalla difficoltà delle imprese del settore – travolte da una crisi che si trascina ormai da anni e acuita dal Covid19 – di farsi carico della gestione del credito relativo a interventi importanti”.

E’ quanto ha spiegato il presidente di ANCE Basilicata, Vincenzo Auletta, ospite del webinar “Ecobunus e sismabonus per rilanciare la Basilicata adesso” organizzato dal gruppo consiliare regionale del Partito democratico che ha visto a confronto il mondo imprenditoriale, ordini professionali e ABI sulle due misure introdotte dal Decreto Rilancio che prevedono detrazione fiscale pari al 110 per cento per spese sostenute e documentate su interventi di carattere edilizio per la messa in sicurezza del patrimonio abitativo e l’efficientamento energetico.

“Le misure sembrano eccellenti – ha continuato Auletta – ma è necessario attendere il regolamento attuativo, in quanto, al momento, sia il sistema bancario sia altri sistemi non sono ancora pronti a recepire questa nuova formulazione. Il fattore tempo è cruciale. E per questo, a nostro avviso, va superata l’attuale limiti degli incentivazione ferma al 2021. C’è poi un’altra criticità data dall’aver equiparata i due interventi per dotazione di incentivi e quantità di tempi. Questo potrebbe spingere a prediligere solo la prima tipologia relativa all’efficientamento energetico, più facile e rapida, il che produrrebbe risultati non proprio ottimali, non consentendo di superare le fragilità del patrimonio immobiliare di un territorio a grosso rischio sismico. Sarebbe meglio, dunque, prevedere una differenziazione di aliquote, spingendo maggiormente sulla messa in sicurezza degli edifici, con un allungamento dei tempi della validità degli incentivi anche alla luce dei rallentamenti che hanno subito le autorizzazioni sismiche.

Nel corso dei lavori del webinar il Consigliere del Pd, Roberto Cifarelli, ha poi avanzato l’ipotesi di un impegno diretto da parte dei big players presenti sul territorio di creare sinergie con le imprese lucane del comparto. “Un’ipotesi interessante – ha concluso Auletta – che credo potrebbe dare un grande impulso all’economia del territorio”.