Confindustria Basilicata
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Sblocco opere pubbliche, burocrazia e riforma fiscale: Somma a confronto con Siri

Sblocco delle opere pubbliche con meno burocrazia, sospensione temporanea del Codice degli appalti in attesa di una sua profonda semplificazione e nomina di commissari straordinari per velocizzare i tempi  di realizzazione delle  infrastrutture grandi e piccole che possono cambiare la qualità della vita dei nostri territori: era e resta per Confindustria il pilastro portante su cui fondare la ripartenza del Paese. Sul tema era emersa un’unita’ di intenti con l’allora sottosegretario Siri,  nel corso di un convegno ad Altamura, alla presenza del presidente Boccia. A Siri va riconosciuto il merito della primogenitura della proposta, come era emerso proprio in quella occasione. Auspichiamo, quindi, il sostegno del senatore e della Lega all’atteso  provvedimento del Governo che vada in questa direzione”. E’ questo l’appello rivolto dal presidente designato, Francesco Somma, al già sottosegretario alle Infrastrutture, Armando Siri, in un confronto che si è svolto tramite piattaforma telematica sulla proposta di disegno di legge della Lega in materia di riforma fiscale, e nello specifico sulla Flat tax. “Argomento, quest’ultimo, su cui Confindustria, com’è noto, ha una posizione più realistica in considerazione della difficile sostenibilità economica della flat  tax, ritenendo maggiormente praticabile lavorare a un taglio netto e reale  del cuneo fiscale che per il sistema delle imprese costituisce un obiettivo piu’ importante”.

La flat tax che sostituisca l’IRPEF puo’ essere vantaggiosa solo se riesce a generare effetti positivi sulla crescita, attraverso lo stimolo ai consumi e gli incentivi al lavoro, tali da compensare la  perdita di gettito. Ciò dipende da come si disegna questo tipo di imposta e con quale gradualità entra in vigore. Secondo Somma per l’eventuale adozione della flat tax  e’ indispensabile che ,contestualmente  ,si inverta, al netto ovviamente della pesante contingenza del Covid, la tendenza del debito pubblico .Quest’ultimo è misura macroeconomica da cui non si può prescindere anche quando si pensa ad idee innovative di utilizzo della leva fiscale per la crescita.